“Fate come
gli alberi:
cambiate le foglie,
ma conservate
le radici.
Quindi, cambiate
le vostre idee,
ma conservate
i vostri princìpi”

Victor Hugo

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18/10/2026Ospitati dai Padri Barnabiti di San Luca nella loro sala principale intitolata a Sant’Antonio Maria Zaccaria, i purtroppo pochi presenti che hanno accolto l’invito alla presentazione ufficiale del percorso filosofico, sono stati invitati dal relatore Gianmario Negrotti, Presidente dell’Associazione “Diogneto”, ad offrire l’impegno di riflessione dell’iniziativa per la salute del Santo Padre Leone XIV dopo l’intervento chirurgico subito.  Gianmario Negrotti ha introdotto l’argomento con una provocazione sottolineando che, da 70 anni a questa parte, si è passati dalla centralità della Chiesa nella storia dove l’ha posta Cristo sulla croce, ad una Chiesa in ritirata dall’atteggiamento rinunciatario verso il proprio patrimonio di fede, nell’imbarazzo di dover contraddire qualcuno. La Chiesa ha cessato di indicare la Verità e di essere guida per lasciarsi guidare assecondando lo spirito del tempo. Questa intenzionale scelta pastorale ha avuto conseguenze enormi per i credenti e per il destino dell’umanità per cui se nella Chiesa non avesse vinto il modernismo, condannato da San Pio X nel 1907, frutto del processo secolare che pone la centralità dell’uomo rispetto a Dio, non avremmo oggi una società senza Dio, una filosofia sostanzialmente atea e dei costumi andati fuori controllo. Per supportare una simile svolta era necessario dotarsi di un nuovo impianto filosofico e teologico con cui pensare la fede, interpretare la storia e l’esistenza umana, rivolgendo l’attenzione alla coscienza dell’uomo e a ciò che essa produce. La filosofia moderna e contemporanea hanno servito su un piatto d’argento la possibilità di pensare e attuare questa rivoluzione che ha portato al tramonto della Verità in favore di un relativismo delle opinioni che i cristiani consapevolmente o inconsapevolmente abbracciano. Il percorso filosofico, organizzato dall’Associazione Diogneto in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale sulla Dottrina Sociale della Chiesa “Cardinale Van Thuan”, offre l’opportunità di approfondire i filosofi della modernità che con il loro pensiero hanno determinato il passaggio dalla filosofia dell’essere alla filosofia del divenire, spianando la strada alla crisi attuale nella Chiesa e della società. Apprezzato dai presenti è stato l’accompagnamento della relazione con le slides preparate da Maria Pia Coelli ed il brillante uso della metafora del virus con cui si è fatto notare come si è molto attenti alla cura delle malattie del corpo, ma non altrettanto nei confronti delle patologie dello spirito indotte da correnti di pensiero sostanzialmente atee che portano a mettere al centro il soggetto e non Dio. [...] Continua a leggere…
05/10/2026Sabato 3 ottobre 2026 in una Libreria Logos gremita (c’erano anche persone in piedi), lo scrittore e politico Davide Lovat, ha presentato il suo libro “La Sinagoga di Satana. La Massoneria spiegata ai non iniziati”, edito da Fede & Cultura. L’autore ha ripercorso le radici storiche della Massoneria riconducibili alle corporazioni medievali dei mestieri che, dall’umanesimo rinascimentale e poi con l’illuminismo sfociato negli ideali della rivoluzione francese, si sono trasformate nella Massoneria moderna, completamente speculativa e non più operativa nelle costruzioni edilizie. Questo salto di qualità, che ha una data di nascita nel 1717 in Inghilterra, ha trasformato le antiche corporazioni delle arti e mestieri in luoghi iniziatici di progresso e perfezionamento spirituale e culturale dei suoi membri per plasmare e ricostruire un uomo nuovo in totale alternativa e incompatibilità con la visione cattolica. La Massoneria assume così, in omaggio alle ideologie illuministe, un antropocentrismo umanista dove al centro non c’è più Dio, ma l’uomo; si fonda su un relativismo filosofico ed etico senza verità dogmatiche che sposa  un soggettivismo di radice protestante, tollera la coincidenza degli opposti, negando quindi l’esistenza di un Bene assoluto, abbraccia l’indifferentismo religioso e si configura come una vera congiura contro la Verità, specialmente quella cattolica. Liberando il campo da false leggende che si producono in merito alla Massoneria (messe nere, riti orgiastici di natura sessuale ecc,), Lovat ha voluto sottolineare che i massoni sono persone rispettabilissime, qualificate a cui si richiede un’onorabilità sociale inattaccabile e che esercitano un ruolo di grande influenza nella società, anche ai più alti livelli, al fine di decristianizzarla. Infatti la civiltà in cui viviamo oggi non è più cristiana e i valori cristiani sono stati confinati in una dimensione residuale, tanto che il sistema in cui ci muoviamo è di diffusa matrice massonica. Attraverso esoterismo, alchimia, ermetismo, magia, occultismo e pratiche kabalistiche, la Massoneria si propone di decostruire e ricostruire le persone attraverso le tre fasi morte-putrefazione-rinascita come accesso all’illuminazione esoterica, riservata ad un’elite di iniziati che vogliono cambiare il mondo in assoluta alternativa alla Rivelazione cristiana. Un ampio dibattito ha completato la presentazione del libro che è stato acquistato da molte persone, quale indispensabile lettura per cominciare a conoscere un mondo di cui non si parla, ma che genera opinione anche attraverso il contributo dei mass media che ne divulgano le ideologie. [...] Continua a leggere…
26/09/2026Un grande apprezzamento ha riscosso l’intervento del filosofo Stefano Fontana che ha presentato, venerdì 25 settembre 2026 presso la Libreria Logos, il suo libro “Verità o interpretazione. Critica dell’ermeneutica cattolica”, ed. Fede & Cultura. L’autore ha introdotto l’argomento affermando che un’interpretazione non è una verità perché l’interpretazione parte dai punti di vista di chi interpreta ed è influenzata dalle sue precomprensioni ed aspettative. Il soggetto che interpreta proietta sempre qualcosa di se sull’oggetto conosciuto. Dunque il processo interpretativo è sempre relativo e rimane aperto ad altre ulteriori interpretazioni successive, in quanto l’interpretazione è per sua natura ‘storica’ e dipende dalle situazioni storiche del soggetto. Invece la verità ci si impone proprio perchè non dipende da noi, non è ‘storica’, ma rimane valida sempre in quanto l’intelligenza umana con le sue forze è in grado di conoscere non solo i fenomeni che accadono, ma anche le strutture portanti della realtà, per quello che è, nella sua verità ‘astorica’. Ciò permette all’uomo di non vedere la storia come un assoluto, ma di poterla illuminare con quelle verità fondamentali che le danno luce. Il problema nasce non perchè noi interpretiamo la vita nelle varie situazioni, ma quando, con la filosofia moderna, l’interpretazione pretende di essere l’unica forma di conoscenza: l’essere umano invece conosce la realtà prima di interpretarla, ad esempio un bambino appena nato conosce immediatamente la sua mamma prima ancora di interpretarne le caratteristiche personali, cioè prima conosce e poi, in quanto ha conosciuto, potrà interpretare in seguito. Fontana ha quindi esplicitato alcuni ambiti in cui l’interpretazione usurpa il posto della verità come sembra che oggi venga assunto dalla mentalità corrente, anche in campo ecclesiale. L’incontro ha costituito un’ottima premessa per il percorso filosofico in due moduli (2026/2027 e 2027/2028) organizzato dall’Associazione Diogneto in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale sulla Dottrina Sociale della Chiesa “Cardinale Van Thuan”, sui nemici della filosofia cristiana (presentazione ufficiale il 17 ottobre 2026 presso la Sala “S. Antonio Maria Zaccaria” in San Luca a Cremona), come ha sottolineato il presidente dell’Associazione Gianmario Negrotti. Un sentito ringraziamento al prof. Fontana per la sua amicizia e disponibilità, oltre che per la sua grande chiarezza espositiva. [...] Continua a leggere…
15/09/2026Sabato 12 settembre 2026 alle 17,30 lo storico e letterato cremonese Andrea Fenocchio, insegnante di Scuola secondaria di secondo grado, ha presentato la figura di San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte de Santo. Il relatore ha subito affrontato il problema delle fonti francescane, cercando di fissare ciò che è storicamente attendibile per non cadere in quella letteratura creativa che ha deformato la figura storica del Santo. Fenocchio ha messo in evidenza come l’amore di Cristo abbia trasformato e accompagnato la vita di Francesco chiamato a “riparare la Chiesa” in un momento di crisi morale e di diffuse, gravi eresie come quella catara. La vita di Francesco è stata una vera e propria milizia cristiana in assoluto rispetto e obbedienza alla Chiesa cattolica romana anche nella sua espressione gerarchica. Estranea al suo pensiero è l’idea di un dialogo tra cristianesimo e islam verso cui si rivolse con aperta confessione della propria fede nella consapevolezza che la vera carità verso i musulmani è annunciare Cristo. Anche a questo proposito il relatore ha tentato di fare piazza pulita di alcuni miti che oggi si costruiscono su Francesco come ecologista, pacifista, rivoluzionario pauperista, ecumenista. L’incontro è stato molto apprezzato dai numerosi partecipanti, alcuni dei quali hanno rivolto domande di approfondimento con cui il Professor Fenocchio ha risposto con chiarezza e padronanza di conoscenza storico-letteraria chiudendo il suo intervento con la citazione del Canto XI del Paradiso di Dante Alighieri, riguardante il Santo di Assisi. [...] Continua a leggere…

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